venerdì 12 novembre 2010

Intervalli musicali e Menorah

Questo primo post, è, oggettivamente, uno degli argomenti "motori" che mi ha spinto a voler mettere per iscritto alcune delle straordinarie possibilità interpretative che si hanno, nel voler analizzare in senso numerologico/musicale, i simboli di ogni tipo, presenti in tutte le culture.
La Menorah(candelabro a sette braccia ) è il simbolo più chiaro ed esemplare per descrivere la natura del numero 7 , che, all'interno della cultura ebraica, rappresenta la perfezione di Dio( i sette giorni in cui viene creato il mondo)ed in relazione al tempo, ha anche significato d'eternità.
Sicuramente, per chi ha a che fare con la musica, ma anche solo per chi non si ferma ai collegamenti più ovvi, è impossibile non pensare alle sette note della scala musicale, la scala diatonica maggiore(Do - Re - Mi..) e alle possibili implicazioni che questo numero, possa avere già con le note che, nel bene e nel male, tutti conoscono.
Ma, la cosa interessante, è questa.
La definizione d'intervallo musicale è letteralmente "la distanza tra due note", intesa come distanza tra i nomi della nota stessa, all'interno di una scala[ad esempio Do - Re =seconda(Do,re=2); Do - Mi = Terza(Do, Re, Mi =3) ; Do, Fa - Re= Sesta(Fa, Sol, La, Si,Do, Re= 6)].
Gli intervalli possibili, all'interno delle sette note, sono quelli di II°, di III°, di IV°, di V°, di VI° e di VII°.
Questi intervalli, si relazionano tra di loro, con un altro aspetto proprio della teoria musicale, che è il rivolto, ovvero la possibilità di invertire i nomi delle note(Es. Do-Re diventa Re-Do) mantenendo comunque un rapporto numerico tra di loro.
Questo rapporto è dato dalla costante del numero 9 che fa si che si abbiano corrispondenze tra intervalli di II° e di VII°( 2+7= 9) di III° e di VI°( 3+ 6 =9) di IV° e V°(4+ 5= 9), avendo così, un'ipotetica rappresentazione speculare, che converge nel numero 9





o meglio, come la vedo io------->



Adesso, è necessario cercare di capire, in che modo muoversi, per avere unarappresentazione sonora, di tutto ciò.
Dando per scontato che, probabilmente, in questo caso, abbiamo soltanto una specie di "stele di rosetta" e quindi, un simbolo che descrive, al tempo stesso il numero delle note non alterate( le sette note e le sette braccia) e le possibili relazioni tra di esse, tramite gli intervalli, non tenterò un (almeno per il momento)una possibile resa audio del tutto, perchè  il risultato, potrebbe assomigliare al tentare di enunciare contemporaneamente tutte le lettere dell'alfabeto o gruppi di esse, essendo, effettivamente, la rappresentazione di una possibile perfezione sonora e numerica, al tempo stesso e non avendo evidenti parametri per una disposizione logica armonico/melodica del tutto, ma è notevole notare come, alla fine di tutto, esca il numero 9, come costante, che ha in sè, il significato alchemico di ritorno alla matrice e l'espressione della dualità, vita morte.

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